Thin content

Detto anche: contenuto povero, contenuto sottile, contenuto duplicato, cannibalizzazione delle keyword

Definizione

Il thin content è un contenuto che non offre valore a chi lo legge: pagine con poche righe generiche, testi copiati da altri siti o ripetuti con piccole variazioni, pagine create solo per intercettare una parola chiave. Google le riconosce e le esclude dai risultati, e quando sono molte abbassa il giudizio sull'intero sito.

Perché conta per una PMI

Per una PMI il rischio tipico sono le pagine "fotocopia": una per ogni città o servizio con lo stesso testo e il nome cambiato. Sembrano una scorciatoia e sono una zavorra. Al problema si lega la cannibalizzazione delle keyword: due o più pagine simili che competono per la stessa ricerca, così Google non sa quale mostrare e spesso non ne mostra nessuna. La soluzione non è scrivere di più, è scrivere cose diverse e utili in ogni pagina, o unire le pagine che dicono la stessa cosa.

Un esempio concreto

Un'agenzia aveva quaranta pagine "SEO a [città]" identiche salvo il nome: nessuna si posizionava. Riscriverle con il tessuto economico reale di ogni città, i settori presenti e domande specifiche del posto, e unire le città in cui non c'era niente da dire, ha portato le pagine a posizionarsi e il sito nel suo insieme a crescere.

Gli errori più comuni

  • Pagine per ogni città o servizio con lo stesso testo e il nome sostituito
  • Descrizioni prodotto copiate dal fornitore, uguali a quelle di altri cento rivenditori
  • Articoli generati in serie dall'AI senza esperienza, dati o revisione
  • Più pagine sullo stesso tema che si rubano le posizioni a vicenda

Domande frequenti

Quante parole servono perché una pagina non sia thin?

Non è una questione di parole: una risposta precisa di cento parole non è thin, una pagina di mille parole che gira a vuoto sì. Conta se la pagina dice qualcosa che l'utente non trova identico altrove.

Come risolvo la cannibalizzazione?

Si individuano le pagine che competono per la stessa ricerca, si sceglie quella da tenere, si uniscono i contenuti utili delle altre e si reindirizzano gli URL con un redirect 301. Oppure si differenziano gli intenti, se davvero sono diversi.

Per approfondire

Termini collegati

Negli articoli

Vuoi capire come si applica alla tua azienda?

Una call gratuita di trenta minuti: guardiamo il tuo caso e ti diciamo da dove partire, senza impegno.

Luca Breccia, BeeSpoke

Ciao, sono Luca. Mandami il link del tuo sito: ti dico in giornata cosa lo frena su Google.

WhatsApp Prenota una call Email