Parole chiave: perché conta per la tua azienda
Tutta la SEO si misura sulle parole chiave scelte: se sono sbagliate, si può salire in prima pagina e non ricevere una richiesta. Le ricerche con più volume sono quasi sempre quelle informative, che portano visite e non clienti; quelle che portano lavoro sono più piccole, più precise e spesso contengono il luogo o il problema. Per questo un contratto serio parte da dieci keyword concordate per iscritto, con la posizione di partenza.
Un esempio concreto di Parole chiave
Caso tipico: un'azienda di serramenti voleva "finestre" (decine di migliaia di ricerche, tutte generiche). La ricerca ha mostrato che le richieste di preventivo arrivano da "sostituzione infissi" con il nome della provincia e da "detrazione infissi 2026": meno ricerche, ma persone che stanno decidendo. Le dieci keyword del contratto sono state scelte lì, e il report mensile le segue una per una.
Gli errori più comuni con Parole chiave
- Scegliere le keyword con più volume invece di quelle con l'intento giusto
- Puntare su una sola parola generica ("avvocato", "ristorante") e non sulle ricerche con luogo e problema
- Non concordarle per iscritto: senza una lista nessun report può essere contestato
- Riempire i testi di parole chiave ripetute: Google e le AI premiano chi risponde, non chi ripete
Domande frequenti su Parole chiave
Quante parole chiave servono?
Per un'azienda locale o uno studio, dieci keyword concordate bastano per misurare il lavoro; attorno a ciascuna ci sono decine di varianti che si muovono insieme. Per un e-commerce si ragiona per categorie e per prodotti, e la lista cresce con il catalogo.
Come si vede su quali parole chiave compare il mio sito?
Da Google Search Console, gratis, intestata a te: mostra per ogni ricerca quante volte il sito è comparso, quanti click ha preso e in che posizione. Gli strumenti a pagamento, come SEOZoom, aggiungono i volumi, i concorrenti e lo storico delle posizioni.