Perché conta per una PMI
Per una PMI i backlink spiegano perché due siti con contenuti simili si posizionano in modo diverso: quello citato da fornitori, associazioni di categoria, stampa locale e portali di settore parte avvantaggiato. Non servono centinaia di link: ne servono pochi, da siti che hanno a che fare con la tua attività o con la tua zona. Quelli comprati a pacchetti da siti irrilevanti sono inutili nel migliore dei casi e dannosi nel peggiore.
Un esempio concreto
Una cantina ha ottenuto in un anno sedici link senza comprarne uno: la scheda sul sito del consorzio, due articoli di testate locali su una vendemmia particolare, il portale turistico regionale, i siti di tre ristoranti che la servono, un blog di settore che ha ripreso una guida pubblicata sul suo sito. Le posizioni per "vino" più il nome della zona sono salite dalla seconda pagina ai primi tre risultati.
Gli errori più comuni
- Comprare link da siti che non c'entrano nulla, con testi tutti uguali
- Scambi di link a catena tra siti amici: Google li riconosce
- Puntare solo alla home: i link alle pagine interne valgono per quelle pagine
- Dimenticare i link più facili: fornitori, clienti, associazioni, eventi a cui partecipi
Domande frequenti
Quanti backlink servono?
Non c'è un numero: conta chi linka. Per una PMI locale, una decina di link da siti pertinenti e di zona può valere più di cento link generici. Si confrontano i concorrenti che stanno sopra e si capisce la distanza.
I link dalle directory servono?
Quelle di settore o di zona, curate e con una pagina dedicata all'attività, sì: aiutano anche la coerenza dei dati per la Local SEO. Le directory generiche, aperte a tutti e piene di pubblicità, no.