Dal 28 giugno 2025, tutti i siti web di soggetti privati che offrono servizi al pubblico nell'Unione Europea devono essere accessibili secondo lo standard WCAG 2.1 livello AA. Questo non è un aggiornamento tecnico opzionale: è un obbligo di legge che deriva dall'European Accessibility Act (EAA), recepito in Italia con il Decreto Legislativo 82/2024.
Se il tuo sito non è ancora a norma, questa guida ti spiega cosa fare, entro quando e con quali priorità.
Chi è obbligato: soggetti privati nel mirino
La normativa si applica alle aziende private che offrono prodotti o servizi ai consumatori nell'UE. In particolare:
- E-commerce e negozi online
- Agenzie di servizi (web, consulenza, legale, immobiliare, ecc.)
- Siti di prenotazione (hotel, ristoranti, eventi)
- App mobile legate a servizi al pubblico
- Banche, assicurazioni, operatori telefonici
- Trasporti e mobilità
Sono escluse le microimprese (meno di 10 dipendenti e fatturato annuo inferiore a 2 milioni di euro) per alcuni specifici servizi. Per tutti gli altri, la scadenza è già scattata.
Cosa dice il WCAG 2.1 livello AA
Le WCAG (Web Content Accessibility Guidelines) versione 2.1 livello AA sono lo standard tecnico di riferimento. I 4 principi fondamentali:
- Percepibile: le informazioni devono essere presentabili agli utenti in modi che possano percepire (es: testo alternativo per le immagini, sottotitoli per i video)
- Utilizzabile: i componenti dell'interfaccia devono essere navigabili tramite tastiera, non solo con il mouse
- Comprensibile: il contenuto deve essere leggibile e le operazioni devono comportarsi in modo prevedibile
- Robusto: il contenuto deve funzionare con diverse tecnologie assistive (screen reader, ingranditori di schermo, ecc.)
I 10 errori di accessibilità più comuni (e come risolverli)
1. Immagini senza testo alternativo
Ogni immagine informativa deve avere un attributo alt descrittivo. Le immagini decorative devono avere alt="" per essere ignorate dagli screen reader.
2. Contrasto del testo insufficiente
Il testo normale deve avere un rapporto di contrasto minimo di 4.5:1 rispetto allo sfondo. Il testo grande (18px+ o 14px+ grassetto) richiede almeno 3:1. Usa strumenti come WebAIM Contrast Checker per verificare.
3. Form senza etichette associate
Ogni campo di un modulo deve avere un elemento <label> correttamente associato tramite attributo for. I placeholder non sostituiscono le etichette.
4. Navigazione non accessibile da tastiera
Tutti i menu, link, bottoni e form devono essere raggiungibili e attivabili con la sola tastiera. L'ordine di focus deve essere logico e visibile.
5. Video senza sottotitoli
I video che contengono audio devono avere sottotitoli (caption). YouTube genera sottotitoli automatici ma vanno verificati e corretti.
6. Struttura degli heading non logica
I titoli devono seguire una gerarchia: H1 > H2 > H3. Non saltare livelli (es: da H1 a H3 senza H2). Usa gli heading per strutturare il contenuto, non per questioni di stile.
7. Link senza testo descrittivo
"Clicca qui" e "Leggi di più" sono inaccessibili: un utente con screen reader non capisce dove porta il link senza il contesto circostante. Usa testi come "Leggi la guida all'accessibilità web 2026".
8. Errori nei form non identificati chiaramente
Quando un utente sbaglia un campo, l'errore deve essere descritto in testo (non solo con il colore rosso) e il campo problematico deve essere identificato chiaramente.
9. Contenuto in movimento che non si può fermare
Slider automatici, animazioni e video in loop devono poter essere messi in pausa dall'utente. Le animazioni che durano più di 5 secondi richiedono un controllo.
10. PDF non accessibili
I PDF pubblicati sul sito devono essere accessibili: struttura taggata, testo selezionabile (non immagini), lingua del documento impostata. I PDF scansionati non sono accessibili di default.
Come adeguarsi in 6 passi
- Audit iniziale: usa WAVE (wave.webaim.org) o Axe DevTools per identificare gli errori attuali del tuo sito. L'audit automatico trova circa il 30-40% dei problemi reali.
- Prioritizza per impatto: inizia dagli errori che bloccano completamente l'uso del sito (form non accessibili, navigazione da tastiera rotta, immagini senza alt critici).
- Correggi i problemi tecnici: lavora con il tuo sviluppatore web per risolvere i problemi identificati nel codice.
- Test con utenti reali: l'audit automatico non basta. Testa il sito con uno screen reader (NVDA su Windows è gratuito, VoiceOver è incluso in Mac e iPhone).
- Pubblica una dichiarazione di accessibilità: il D.Lgs. 82/2024 richiede una dichiarazione di accessibilità che descriva lo stato di conformità, le eccezioni e i contatti per segnalare problemi.
- Mantieni la conformità: ogni aggiornamento del sito potrebbe introdurre nuovi problemi. Includere i test di accessibilità nel processo di sviluppo è fondamentale.
Strumenti gratuiti per testare l'accessibilità
- WAVE: wave.webaim.org - analisi visuale degli errori
- Axe DevTools: estensione browser gratuita, molto precisa
- Google Lighthouse: incluso in Chrome DevTools (Accessibility tab)
- WebAIM Contrast Checker: webaim.org/resources/contrastchecker/
- NVDA Screen Reader: gratuito per Windows (nvaccess.org)
Sanzioni per mancata conformità
Il D.Lgs. 82/2024 prevede sanzioni amministrative per i soggetti inadempienti. Le autorità competenti (in Italia: AgID e le autorità di vigilanza di settore) possono avviare procedure di infrazione e comminare sanzioni pecuniarie. Oltre alle sanzioni, un sito non accessibile esclude una fetta significativa di utenti potenziali (si stima circa il 15% della popolazione mondiale vive con una qualche forma di disabilità).
L'accessibilità non è solo un obbligo legale: è una scelta di business intelligente.